Se dimenticate di ricaricare in tempo la vostra sim, potreste pagare 2 euro in più al mese. Quasi tutti gli operatori hanno introdotti infatti questo nuovo balzello che colpisce i clienti meno attenti.

La rimodulazione colpisce già da diversi mesi i clienti Tim e Vodafone e a partire dal 2 dicembre colpirà anche i clienti Wind.

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Cosa succede nello specifico. Se al momento del rinnovo della vostra offerta non avrete credito sufficiente, in sostanza potrete continuare ad utilizzare la vostra sim per chiamare e navigare sfruttando l’offerta che avete attiva, anche a credito zero, per altri due giorni solari, quindi fino alla mezzanotte. Ma alla successiva ricarica questo servizio vi verrà fatto pagare 1,98 centesimi, in pratica 99 centesimi al giorno per ogni giorno che rimanete senza credito.

La soluzione ovviamente è quella di ricaricare prima della scadenza mensile della propria offerta. Per i clienti Wind come detto questa modifica entrerà in vigore dal 2 dicembre.

Fanno pagare questo balzello già da alcuni mesi anche Tim e Vodafone.

Vodafone, come Wind, addebita 99 centesimi al giorno per due giorni per chi ricarica in ritardo. Ci sono delle differenze: con Vodafone quando rimanete senza credito, potrete continuare a chiamare e navigare senza limiti per 24 o 48 ore, quindi non utilizzando i contenuti della vostra offerta.

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Poi c’è Tim che addebita invece 90 centesimi al giorno per ogni giorno che rimanete senza credito, solo nei giorni di effettivo utilizzo per un massimo di due giorni. Quindi con Tim se non effettuate alcun tipo di traffico, non vi verrà addebitato nessun costo aggiuntivo.

Quindi attenzione a ricaricare in ritardo. Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti, se volete rimanere aggiornati su notizie dal mondo della telefonia e della telefonia, lasciate un mi piace e iscrivetevi ai canali di 5Gnews

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