I canali dovranno migrare su altre frequenze per lasciare spazio al 5G. Sarà necessario cambiare buona parte di tv e decoder.
digitale terrestre 5g

Cambia, di nuovo, il digitale terrestre. Come accaduto in passato sarà necessario acquistare nuovi decoder o nuovi televisori per continuare a vedere le trasmissioni tv. Le vecchie frequenze del digitale terrestre infatti saranno destinate al 5G, la nuova rete mobile che nei prossimi anni si espanderà su tutto il territorio italiano.

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Verso nuovo il digitale terrestre

La fase di transizione si concluderà a luglio 2022 quando saranno definitivamente spenti i canali sul “vecchio” digitale terrestre. Ci sono dunque due anni e mezzo di tempo per adeguarsi e farsi trovare pronti all’accensione del nuovo sistema, il cosiddetto DVB T2.

Bonus per l’acquisto di tv e decoder

digitale terrestre 5g

Per agevolare la transizione, il governo sta mettendo in bilancio alcune somme per incentivare il passaggio. Saranno previsti dunque degli bonus per acquistare un nuovo decoder o nuovo televisore. L’incentivo che dovrebbe partire da dicembre ammonterà a 50 euro a famiglia. Sarà destinato ai nuclei familiari in prima e seconda fascia di reddito ISEE. Si tratterà di uno sconto che verrà fatto direttamente dal venditore al momento dell’acquisto. Non è necessario cambiare tv o decoder se trovate la dicitura DVB T2 o il bollino “Dgtvi Platinum”.

Dal digitale terrestre al 5G

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L’ultimatum per ultimare il passaggio fissato al il 20 giugno 2022. Dal 1 luglio 2022 le frequenze devono essere liberate per far posto al 5G. Ecco nello specifico quando sarà spento il vecchio digitale terreste:

  • 1 settembre 2021 – 31 dicembre 2021: Area 2 – Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano; Area 3 – Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza
  • 1 gennaio 2022 – 31 marzo 2022: Area 1 – Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna
  • 1 aprile 2022 – 20 giugno 2022: Area 4 – Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche.

Spazio al 5G

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Le frequenze liberate dal digitale terreste saranno utilizzate per attivare la rete 5G. In particolare si tratta dei blocchi di frequenze a 700 Mhz venduti all’asta dal Ministero dello Sviluppo Economico. Per un importo complessivo di 6,5 miliardi euro, sono stati assegnati a Tim, Vodafone, Wind Tre e Iliad. Alcuni di questi operatori hanno iniziato ad accendere il 5G su altre frequenze e in alcune città. Dal 2022 avranno a disposizione anche la frequenza a 700 Mhz. Naturalmente servirà uno smartphone compatibile per accedere alla nuova rete 5G.

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