WindTre chiede l’allineamento ai valori europei

“Per migliorare la competitività del sistema manifatturiero italiano, occorre allineare i limiti delle emissioni elettromagnetiche a quelli europei“. Lo ha affermato Roberto Basso, Direttore External Affairs & Sustainability di WindTre intervenendo alla presentazione del rapporto “Il 5G per rilanciare l’Italia in sicurezza” dell’Istituto per la Competitività.

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“Se non si procederà in questa direzione – ha proseguito- le imprese italiane dovranno fare i conti con uno svantaggio occulto nei confronti delle aziende concorrenti di altri paesi”.

Emissioni 5G, ecco il limite italiano

In Italia, lo ricordiamo, attualmente il limite di emissioni è 6 V/m, fra i più passi al mondo. Non riguarda soltanto il 5G ma tutte i segnali elettromagnetici, dunque anche 2G, 3G, il 4G, trasmissioni radio e televisive. Nel resto d’Europa il limite oscilla tra 28 e 61 V/m.

Il problema nasce dal fatto che tale limite è ormai saturo e per gli operatori implementare una nuova tecnologia diventa molto complicato e costoso. Con questa limitazione infatti sarà necessario installare molte più antenne 5G per garantire una copertura capillare.

Se non verrà modificata questa restrizione, secondo Basso “le imprese italiane dovranno fare i conti con uno svantaggio occulto nei confronti delle aziende concorrenti di altri paesi”.

L’iniziativa, che si è svolta in modalità virtuale, rappresenta la tappa conclusiva di diversi mesi di lavoro e di confronto con molti esperti e rappresentanti istituzionali e di mercato. Lo scopo dell’incontro è stato analizzare e dibattere lo sviluppo del 5G e le sfide legate alla sicurezza dei dati e delle infrastrutture Tlc, in un’ottica di rilancio economico dell’Italia a seguito della crisi innescata dal COVID-19 e dopo alcuni decenni di stagnazione.

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Emissioni 5G già nell’agenda di governo

Di meno limiti sul 5G si era parlato nel Piano Colao, documento elaborato dal team di Vittorio Colao, ex amministratore delegato di Vodafone, chiamato dal Governo Conte per definire i dettagli del piano di rilancio del paese, dopo l’emergenza coronavirus.

Tra le misure previste nel Piano elaborato a giugno 2020, c’è l’allineamento dei limiti dell’elettrosmog a quelli di altri paesi europei.

WindTre comunque non è la prima volta ad avanzare la richiesta. Lo aveva già fatto nel 2018 attraverso Benoit Hanssen, Chief Technology Officer.

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